Quando Damiano Tommasi passò da San Marino

Lo scudetto con la Roma dopo l’esplosione a Verona, di cui ora è diventato primo cittadino, l’europeo Under 21 conquistato con l’Italia di Cesare Maldini nel 1996, il lungo percorso nella AIC, il sindacato dei calciatori, iniziato nel 1999 e concluso proprio due anni fa, nel giugno del 2020, e soprattutto il rispetto e la considerazione di tutto il calcio, avversari compresi.

Questo è stato in grado di fare e di ottenere nella sua carriera Damiano Tommasi, che ha centrato ora un altro successo politico così come sovente si imponeva sul terreno di gioco. 

Ma non tutti forse ricordano che la storia di Damiano Tommasi è passata anche da San Marino. Chiusa la lunga storia con la Roma, il nostro è a fine carriera: una manciata di partite nel Levante in Spagna, nel QPR in Inghilterra e persino una puntata in Cina a Tianjin.

Poi, anno 2015, l’approdo a La Fiorita, il club sammarinese fondato nel 1967: stipendio di 1.500 euro, e prestazioni richieste per le due partite del preliminare di Europa League che il club deve disputare. Tommasi ha 41 anni: “Sono assente da tempo dai campi internazionali, sarà una occasione per i miei figli per vedermi giocare”.

Il sorteggio accoppia i sammarinesi al Vaduz, club del minuscolo Lichtenstein. La doppia sfida non passa tanto alla storia per qualche impresa particolare (passerà il Vaduz vincendo 5-1 e 5-0 le due partite), ma perché sarà proprio Damiano Tommasi a segnare il primo, storico gol del club in Europa.

Accade nella partita di andata in trasferta: i padroni di casa sono già avanti 4-0 quando Tommasi si tuffa di testa in piena area su un cross proveniente dalla sinistra. È a suo modo un gol storico, seppur totalmente inutile ai fini della qualificazione. Il “prestito” si ripeterà anche nel 2016 e nel 2018, per i preliminari ancora di Europa League e poi di Champions League, senza che però Tommasi lasci traccia. Dopo la vittoria politica a Verona e la successione a Sboarina, è apparsa anche una maglia del La Fiorita tra il nugolo di persone che hanno festeggiato l’ex calciatore.

Un modo per testimoniare un legame con il territorio sammarinese ancora mai sopito.

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