USA, sparatoria in chiesa: due morti, preso l’assalitore

L’esclation di violenza negli Stati Uniti sembra non vedere fine, con la cronaca d’oltreoceano che costantemente ci racconta di innumerevoli episodi di sparatorie nelle ultime settimane che si sono susseguiti, aprendo nuovamente il dibattito sulle armi e sulla facilità di ottenerne il legale possesso, circostanza sui cui da anni si sta portando avanti una riflessione ma che vede nel secondo emendamento della Costituzione il più grande ostacolo.

Solo a giugno si contano infatti almeno 5 attacchi con arma da fuoco, l’ultimo dei quali nella giornata di ieri, a Vestavia Hills, sobborgo di Birmingham, nella Stato dell’Alabama. Poco dopo le 18 ore locali, un uomo armato di pistola ha fatto irruzione nella Chiesa Episcopale di Santo Stefano, durante un momento di condivisione dei pasti della comunità religiosa del posto. L’assalitore ha aperto il fuoco, colpendo tre persone e, secondo le fonti, due sarebbero morte e una ferita, ricoverata all’ospedale.

Il killer è poi stato fermato, ma le sue generalità non sono state rese note. Allo stesso modo, sconosciuto per adesso anche il movente di tale azione.

Negli scorsi giorni, gli Usa erano stati teatro anche di altre sparatorie in Oklahoma, Wisconsin, Iowa e Indiana, con un bilancio di oltre 10 morti.

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