Crisi Gas: la Germania pensa di rimandare l’addio al nucleare

In Europa continua a tenere banco la crisi del gas, con le importazioni dalla Russia ridotte ai minimi termini e i Governi nazionali alla ricerca di soluzioni in vista dell’inverno.

In particolare la Germania, che sta facendo i conti con l’ingente calo delle forniture da parte del Nord Stream 1, il gasdotto che dalla Russia porta il gas in terra tedesca per poi essere smistato nel resto del Vecchio Continente.

Una situazione che sta portando il Cancelliere Olaf Scholz a stoppare momentaneamente l’iter per chiudere le tre centrali nucleari in Germania, previsto per il 31 dicembre 2022, secondo i piani di trasformazione energetica approvati dal precedente Governo a guida Angela Merkel.

Una decisione che non risulta essere ancora su carta ma che viene considerata un’opzione plausibile visto le grandi difficoltà di reperimento energetico.

Contraria il Ministro degli Esteri, Annalena Baerbock, facente parte del partito dei Verdi, che ha escluso categoricamente questa soluzione. Favorevoli invece i partiti di opposizione Cdu/Csu e AfD.

L’ipotesi sarebbe quella di rimandare di 5 anni lo stop al nucleare, cosa già intrapresa da altri Paesi Europei, su tutti il Belgio, che ha posticipato la chiusura delle centrali di 10 anni.

Si attendono sviluppi.

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