Geo Barents: sbarcati 336 migranti, 10 rimangono a Ravenna

Ha attraccato questa mattina nel Porto Corsini di Ravenna la nave Geo Barents dell’Organizzazione Medici Senza Frontiere. Le operazioni di sbarco dei migranti si sono completate verso le ore 12.45 presso il Terminal Crociere, alle quali hanno partecipato oltre 200 persone tra personale della Prefettura, del Comune di Ravenna, forze dell’ordine, Croce Rossa e volontari della Protezione Civile.

Sono sbarcati 336 individui, tra cui 34 minori, 27 dei quali non accompagnati, il numero più elevato mai registrato nella regione Emilia-Romagna.

Ultimi aggiornamenti

Le condizioni generali sono positive, come riportato dalla prefettura di Ravenna. Presso il Pala De André sono in corso le valutazioni mediche in sei ambulatori forniti di attrezzature, inclusi triage infermieristici e tamponi Covid. Seguiranno colloqui con i servizi sociali e mediatori, nonché procedure di identificazione poliziesche con fotosegnalamento. Le attività di screening sanitario e gli adempimenti sociali e di polizia proseguiranno durante tutta la giornata fino alla notte, con aree di ristoro e letti da riposo a disposizione.

I primi a lasciare Ravenna saranno i 112 migranti diretti a Bologna per essere distribuiti successivamente tra le province dell’Emilia-Romagna. A Ravenna rimarranno dieci persone ospitate nei Centri di Accoglienza Straordinaria, incluso un minore non accompagnato, seguiti dai 112 destinati alla Lombardia e successivamente dai 112 diretti in Toscana con pullman organizzati dalla Prefettura.

Il commento delle istituzioni

Il sindaco di Ravenna Michele de Pascale ha espresso la sua gratitudine per tutti gli operatori coinvolti nonostante le tante difficoltà, ricordando come l’umanità e l’organizzazione sono aspetti fondamentali per affrontare il fenomeno storico, qualità che, sempre secondo al sindaco, non appartengono alla politica nazionale sul tema dell’immigrazione.

Un plauso al sistema di accoglienza anche da parte di Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna, e l’assessore regionale al Welfare Igor Taruffi che di concerto con il sindaco non rinunciano ad esprime il loro disappunto. Per gli esponenti della regione è inconcepibile come un Governo che aveva dichiarato l’intenzione di chiudere addirittura i porti, si ritrovi invece a gestire gli arrivi e l’accoglienza in modo improvvisato, lasciando spesso le comunità senza.

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