Giorno della Memoria: emigrare per sopravvivere, nulla è cambiato

La narrazione inizia con l’epopea di una famiglia ebraica, i Sinigaglia di Bologna, che si rifugiano in Svizzera nel 1943, durante gli oscuri giorni della Seconda Guerra Mondiale. Il racconto si estende dalla fuga da fame, guerra e povertà vissute dagli ebrei rifugiati alla contemporaneità, evidenziando la normalità travolta dagli atti disumani. Questa storia, che attinge dai documenti del libro intitolato “E’ presa la decisione di espatriare”, diventa un mezzo di istruzione per gli studenti della Scuola Superiore di San Marino.

L’autrice, Francesca Panozzo, una ricercatrice universitaria specializzata nella storia del Novecento e responsabile educativa del Museo Ebraico di Bologna, utilizza dati archivistici e materiale iconografico per compiere una ricostruzione storica. Quest’opera non solo narra la fuga come mezzo di salvezza dalla crudeltà del nazi-fascismo, ma offre anche una prospettiva per comprendere il presente.

Il presente ci pone di fronte all’enorme flusso migratorio lungo le rotte del Mediterraneo, come evidenziato da Patrizia Di Luca, Responsabile del Centro di ricerca sull’emigrazione presso l’Università di San Marino. Questa persecuzione, troppo spesso accompagnata da indifferenza, sottolinea la necessità che i giovani traggano insegnamenti dalla storia, affinché possano comprendere il contesto attuale e contribuire a un futuro più compassionevole e consapevole.

 

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