Denatalità a San Marino, per il CSdL servono indennità e sicurezze lavorative

A San Marino dal 2018 si registra una costante diminuzione delle nascite. Quest’anno il dato più preoccupante con solo 191 nascite. Per il CSdl questo trend potrebbe causare conseguenze devastanti per il futuro del paese. Infatti, secondo i dati, i nati sono stati 158 in meno rispetto al picco delle nascite degli ultimi 17 anni raggiunto nel 2008.

La soluzione potrebbe risiedere in alcuni interventi per favorire la nascita di nuovi bambini. Tra questi l’aumento e l’estensione delle indennità per gravidanza e congedo di maternità con lo stanziamento di un milione di euro per garantire un reddito minimo nei primi tre anni di vita del bambino. Richiesta, afferma il sindacato, rifiutata dalla maggioranza di Governo. Secondo quanto dichiarato dal Segretario Enzo Merlini,  le forze politiche ritengono che non si tratti solo di destinare risorse finanziarie alle donne, piuttosto affrontare la questione in maniera olistica. Una risposta che sempre secondo il segretario non si assume alcun impegno specifico e vincolante.

Fondamentale per Merlini è la sicurezza e la qualità del lavoro per offrire alle giovani famiglie le necessarie certezze economiche per pianificare il futuro. Nonostante siano stati fatti passi in avanti sul tema degli interessi sui mutui per la prima casa, il Segretario ci tiene a sottolineare il fatto che sempre meno persone possono permettersi di ottenere un mutuo senza avere il sostegno familiare alle spalle.

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