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Cannabis terapeutica: presentata denuncia per uso improprio di stupefacenti

Ha fatto discutere il caso della cura con prodotti a base di cannabis negata a una paziente con il Parkinson, nonostante fosse stata prescritta da medici di neurologia come ad altri pazienti analoghi.

Ora – sostiene l‘Informazione – il caso è stato archiviato. Ma il figlia della signora – nel frattempo deceduta al Casale la Fiorina, per il cui decesso vi è un altro procedimento aperto – alla quale la cura era stata negata e che aveva fatto il primo esposto, di denuncia ne ha presentata un’altra.

Il Commissario Beccari – spiega l’Informazione – ha ascoltato come testimone il Segretario di Stato Roberto Ciavatta il quale ha affermato che il prodotto era stato portato alla Segreteria di Stato dall’imprenditore Salvatore Marasà che aveva aperto da poco una azienda a San Marino a fronte dell’entrata i vigore della legge sulla disciplina della cannabis.

Dallo staff di Segreteria il prodotto era stato consegnato alla neurologia affinché i sanitari ne valutassero la composizione.

Il prodotto è stato quindi definito un fitocomplesso dalla dottoressa Guttman che ha ritenuto di poterlo utilizzare e con questo “Bister hemp” sono stati sottoposti a terapia 25 pazienti con diverse patologie, dalla sclerosi multipla al Parkinson.

Il problema, però, è che per il l’Uoc farmaceutica il prodotto non poteva entrare nel prontuario e pertanto non poteva essere prescritto. In più non poteva proprio circolare nella repubblica di San Marino, perché conteneva due principi attivi, CBD e THC, considerati stupefacenti dalla legge sammarinese.

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